Riflessioni

Cosa sta succedendo a Ventimiglia?

Con la pubblicazione di questo video da parte di Fanpage.it, la città di Ventimiglia ritorna teatro di questioni controverse.

[Il poliziotto protagonista del video] prima di passare agli uffici della Questura di Genova, si era costruito una fama da “Serpico di quartiere”. Cita La Stampa.

È ormai passato più di un anno dalla nascita del Presidio Permanente No Borders: “Il presidio permanente NoBorder di Ventimiglia nasce l’11 Giugno, quando un gruppo di migranti per resistere a uno sgombero trova rifugio sugli scogli, riuscendo cosi ad evitare l’identificazione e continuare a lottare per la propria libertà. Da allora reti di solidarietà si sono mosse dai diversi territori organizzandosi per costruire un laboratorio permanente di convivenza e di resistenza alla politiche repressive, che si manifestano in varie forme sui territori di confine.”

Già la scorsa estate la Francia aveva iniziato a controllare in maniera sistematica la frontiera di Ventimiglia. Chi veniva trovato senza documenti era respinto in Italia. Di fatto, la frontiera era stata chiusa – malgrado questo sia contro gli accordi di Schengen. Decine di migranti avevano cominciato ad accamparsi sugli scogli e, successivamente, in aree organizzate dalla Croce Rossa. Non tutti erano però disposti a questo trasferimento, alcuni avevano deciso di rimanere sugli scogli. La protesta terminò a fine settembre, quando la polizia sgomberò un campo allestito dai migranti e dai No Borders.

no borders ventimiglia

La situazione nelle ultime settimane è simile ai fatti accaduti l’anno scorso, le frontiere sono chiuse e i centri sovraffoltati. Si sono susseguiti presidi e manifestazioni dei migranti sostenuti dai No Borders, spesso culminanti in tensioni e violenze, non sempre scatenate dagli attivisti. Sabato 6 agosto è morto il poliziotto Diego Turra a causa di un infarto; la manifestazione di domenica è stata annullata. I militanti hanno detto di non voler essere strumentalizzati. Intanto i francesi rinforzano la barriera in entrata.

Nel pomeriggio di martedì 9 agosto è stato fermato un gruppo di persone in possesso di “armi”. Tra i vari oggetti – cacciavite, tubi e pinze per citarne alcuni – è stato trovato un guanto simile agli artigli di Wolverine. Sono molti i titoli sensazionalistici, come quello de Il Giornale “Artigli e passamontagna Ecco come i «pacifisti» aiutano i clandestini”. Ritorna il modello preimpostato delle armi trovate agli antagonisti. Tutto questo con lo scopo di sviare l’attenzione dalla gestione dell’ordine pubblico nella cittadina ligure.

È indubbio che la situazione a Ventimiglia e al confine francese sia del tutto mal gestita. Quali – e dove – sono le cause da ricercare? È necessario chiudere le frontiere?

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