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Referendum Costituzionale, sì dalla Cassazione

Lunedì 8 agosto la Corte di Cassazione ha dato il via libera al referendum costituzionale sulla riforma Boschi. Le oltre 500mila firme raccolte dal Comitato per il Sì sono considerate valide. Gli italiani in autunno saranno chiamati per approvare o respingere il ddl che modifica la seconda parte della Carta.referendum costituzionaleIl governo di Renzi ha sessanta giorni per scegliere la data delle votazioni, ipotizzate per il mese di novembre.

La decisione della Cassazione non è però da considerarsi come autorizzazione definitiva; il referendum costituzionale si sarebbe svolto comunque, poiché richiesto da un quinto dei parlamentari (art. 138 della Costituzione).
Perché allora fare la raccolta firme? Per dimostrare il plateale consenso che ha Renzi – confrontato con la sconfitta del Comitato per il No – e per ottenere un rimborso di 500mila euro, un euro per ogni firma ottenuta.

Che cosa succede ora?

Sono molti i dibattiti che imperversano e molte le critiche fatte al PD. Queste ultime non riguardano esclusivamente la riforma in sé, ma anche l’impostazione data alla discussione con chi è contrario.
Il Comitato per il No non è riuscito a raggiungere i numeri del Sì, svantaggiato per la mancanza di finanziamenti e bandito da ogni canale di informazione.

“Sette ore contro un minuto e 19 secondi contando tutti i programmi gestiti dai telegiornali Rai (Tg1, Tg2, Tg3 e Rainews) nei 47 giorni che corrono dal 20 aprile al 6 giugno scorso. Le sette ore sono quelle in cui Matteo Renzi ha parlato del referendum costituzionale di ottobre o è stata riportata la sua posizione sul tema, mentre il minuto e 19 secondi è il tempo che la tv pubblica ha dedicato per lo stesso motivo ad Alessandro Pace, uno dei più importanti costituzionalisti italiani e presidente del Comitato per il No.” Cita il Fatto Quotidiano.

Il sì al referendum constituzionale

Facendo riferimento al sito bastaunsi.it le ragioni sono brevemente presentate in questo video

Viene altresì proposta una pagina chiamata “Le false ragioni del no”.

Il no al referendum costituzionale

no referendum costituzionaleColoro i quali si sono schierati a favore del no considerano il referendum “l’anticamera di uno stravolgimento totale dei principi della nostra Costituzione e di una sorta di nuovo autoritarismo”. I giudizi sono i seguenti, ripresi dal sito Comitato per il NO.

 

 

 


Questo breve post non può essere considerato un approfondimento di una questione delicata come quella del referendum costituzionale e dei meccanismi a esso collegati. Nelle prossime settimane verrà proposto un punto di vista personale.

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